Paolo Loffredo, sesta generazione di una numerosa famiglia di editori e librai impegnata dalla fine dell'Ottocento nella produzione e diffusione di libri, nel 2012 crea la nuova sigla editoriale Paolo Loffredo Editore. La sede storica è stata fino agli anni '80 nel cuore del centro storico di Napoli in via San Biagio dei Librai, Decumano inferiore e nota anche con il nome di SpaccaNapoli. Giuseppe Loffredo decide poi a inizio Novecento di affiancare alla vendita dei libri la produzione editoriale, che si afferma definitivamente nel secondo dopoguerra con la pubblicazione di manuali per l’Università e per la Scuola che riescono ad imporsi presto in tutta Italia.
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"Guerra Resistenza Liberazione. Lo sguardo delle donne"
21 Aprile 2026 - Fondazione Camillo Caetani - Palazzo Caetani - via delle Botteghe Oscure, 32 - Roma - ore 17,00

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23 Aprile 2026 - Unicusano, aula 5L - via Don Carlo Gnocchi, 3 - Roma - ore 11,00

"Lo sguardo delle donne"
25 Aprile 2026 - Centro studi Piero Gobetti - via Antonuo Fabro, 6 - Torino - ore 17,00

"Guerra Resistenza Liberazione. Lo sguardo delle donne"
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"Presentazione della rivista CONTACTZONE"
15 Maggio 2026 - Salone Internazionale del libro - Padiglione OVAL - Area incontri stand Regione Campania - Torino - ore 11,30

“Verba manent” su platone e il linguaggio
ISSN: 2611-3562
Lingua: Italiano, Greco
Editore: Paolo Loffredo Iniziative Editoriali Srl
Descrizione
“Verba manent” su platone e il linguaggio
Raccolgo in questo volume alcuni miei saggi recenti sulla filosofia platonica del linguaggio. Si tratta di relazioni tenute a convegni internazionali e quindi già pubblicate negli atti di quei convegni. A causa della loro scarsa reperibilità nelle collocazioni originarie, in molti casi estere, ho pensato di riunirli qui perché fossero facilmente accessibili per studenti, studiosi e semplici lettori. Il loro filo conduttore è l’interesse altissimo che – per l’intera durata della sua vita – Platone nutrì per le parole: per la loro natura visiva, per così dire immediatamente semantica; per le questioni linguistiche, retoriche, grammaticali, estetiche, che però nei dialoghi di Platone non sono mai tematizzazioni specialistiche di questa o quella disciplina, ma sempre e solo problemi di filosofia. È possibile spiegare tale interesse partendo da un’interpretazione del noto passo del Fedro in cui il filosofo pronuncia la sua critica della scrittura. Tale passo si presta a fare da punto di partenza di un’interpretazione unitaria della filosofia platonica del linguaggio, perché, a sua volta, esso richiede di essere letto sullo sfondo del contesto storico-culturale in cui fu concepito.
Autore
