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Paolo Loffredo, sesta generazione di una numerosa famiglia di editori e librai impegnata dalla fine dell'Ottocento nella produzione e diffusione di libri, nel 2012 crea la nuova sigla editoriale Paolo Loffredo Editore. La sede storica è stata fino agli anni '80 nel cuore del centro storico di Napoli in via San Biagio dei Librai, Decumano inferiore e nota anche con il nome di SpaccaNapoli. Giuseppe Loffredo decide poi a inizio Novecento di affiancare alla vendita dei libri la produzione editoriale, che si afferma definitivamente nel secondo dopoguerra con la pubblicazione di manuali per l’Università e per la Scuola che riescono ad imporsi presto in tutta Italia.

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LITTLE HANDBOOK ABOUT MEDIEVAL PHILOSOPHY

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La metodologia CLIL, rivolta alla Filosofia, e quest’anno svolta nella classe IV, sezione B, indirizzo linguistico, ha giocato un ruolo fondamentale non solo nel consolidamento delle competenze linguistiche della classe in­teressata, ma soprattutto ha avuto un impatto quasi miracoloso nell’avvici­namento degli studenti alla Filosofia, spingendo molti di essi ad affrontare l’affascinante avventura della scrittura.

 

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In mezzo al guado


ISBN: 978 88 99306 41 0
ISSN: 2611-1446
Lingua: Italiano
Editore: Paolo Loffredo Iniziative Editoriali Srl
Prezzo di vendita19,60 €
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Anteprima Libro

In mezzo al guado. Pasquale De Luca (1865-1929)

Pasquale De Luca (1865-1929) è uno dei numerosi rappresentanti della cultura napoletana tra fine Ottocento e primo Novecento; fu romanziere, drammaturgo, poeta, critico d’arte, giornalista, direttore di riviste nazionali quali «Natura ed Arte» e «Varietas». Come ogni personalità del tempo molto contribuì a svecchiare la cultura partenopea per ricondurla ai livelli europei. L’impegno culturale fu svolto soprattutto sulle colonne dei periodici del tempo; in effetti il giornalismo di quel periodo fu, senza dubbio, lo strumento migliore per trasferire ad una società napoletana, poco incline alla lettura, le ansie, le aspirazioni, le ragioni artistiche di un manipolo di intellettuali versati all’arte. La sua vicenda personale e artistica, finora poco conosciuta, perché ancora nascosta sulle colonne di ingiallite pagine di giornali del tempo, è stata qui ricostruita con certosina pazienza dal Di Marco, che riesce a tracciare non solo un completo ritratto dell’uomo e della sua opera, ma anche a fornire altri preziosi tasselli per ricostruire il puzzle della Napoli a lui contemporanea.

Autore

Giampiero Di Marco, bibliofilo e cultore di storia, ha già dato altre prove della sua passione per la ricerca. Tra le numerose pubblicazioni di carattere storico e scientifico si citano L’ordinamento statutario di Carinola in età aragonese (1994); Frati e fabbriche. I conventi maschili di Sessa. Storia e Architettura (2000); Terra di Lavoro nell’anno della peste (2002). Numerosi anche i lavori sull’arte della stampa: Incunaboli e cinquecentine nelle biblioteche pubbliche di Sessa (1997); Le secentine napoletane del Museo Campano di Capua (2004); Librai, editori e tipografi a Napoli nel XVI secolo, pubblicato su «La Bibliofilia» (2010); Annali di Lazzaro tipografo a Napoli (1610-1639), Napoli 2013.


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