L’ORRENDA CONFLAGRAZIONE DELL’AVERNO - GIROLAMO BORGIO
ISBN 979 12 81068 94 0
lingua: Italiano, Latino
Editore: Paolo Loffredo Editore Srl
Descrizione
L’ORRENDA CONFLAGRAZIONE DELL’AVERNO - GIROLAMO BORGIO
Nell’autunno del 1538 la costa campana, nella zona tra il lago Lucrino e la frazione puteolana nota oggi con il nome di Arco Felice, fu sconvolta da una serie di fenomeni tellurici ed eruttivi che modificarono profondamente la topografia del luogo. La nascita della collina vulcanica di Monte Nuovo determinò infatti la distruzione tanto del villaggio di Tripergole quanto delle fonti termali limitrofe, generando dunque un grande sconcerto tra la popolazione. La Conflagratio Averni horrenda di Girolamo Borgio (Senise, 1475 - Napoli [?], 1550) è un’appassionata testimonianza diretta di questo straordinario evento, ma non solo: oltre l’urgenza cronachistica, il testo poetico si carica di un più profondo significato di carattere universale. Proprio come l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. si sarebbe legata alla distruzione di Gerusalemme, così, dopo la conquista di Tunisi nell’estate del 1535 da parte della flotta di Carlo V, l’Europa avrebbe dovuto sferrare l’attacco fatale contro il nemico turco: lo sconvolgimento flegreo andrebbe dunque letto, per l’umanista lucano di scuola pontaniana, come un ineludibile appello all’azione per la cristianità, il cui trionfo si sarebbe definitivamente vidimato sotto la guida del dedicatario Paolo III.
Autore
Renato Ricco, dopo un Dottorato di ricerca in Italianistica sfociato nella monografia Sulle tracce di Didone. Fra età classica e Rinascimento, l’evoluzione letteraria di un mito (Napoli, Guida, 2015), Renato Ricco ha usufruito di un assegno di ricerca triennale in Letteratura Italiana (Università di Salerno). Due i nuclei principali delle sue ricerche: il rapporto musica-letteratura, con lavori su Mazzini, Leopardi e Rovani, e l’approfondimento della ricezione della figura di Didone, con particolare riguardo all’edizione critica di alcuni testi poco noti del XV e XVI secolo (Tristano Caracciolo, Didonis reginae vita e Penelopes castitas et perseverantia; Francesco Maria Molza, Dido moritura). Docente di ruolo di materie classiche nei licei, Renato Ricco è attualmente impegnato in un secondo Dottorato in Langues et littératures classiques (Université Côte d’Azur, Nice / Università degli Studi di Napoli Federico II), con una ricerca focalizzata sulle fonti del De mulieribus claris di Boccaccio. Socio dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale e membro del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (C.E.S.U.R.A.), collabora stabilmente con varie riviste, tra cui «Albertiana», «Humanistica » e «Studi giraldiani». I suoi attuali fronti di ricerca si concentrano sulla produzione poetica degli umanisti Maddaleni Capodiferro e Girolamo Borgio. Tra le sue ultime pubblicazioni, si segnala l’edizione critica del carme di Giovan Battista Giraldi Cinthio De usu partium corporis humani (Roma, Aracne, 2025).
