Eusebio ed Esterina
ISSN: 2611-1470
Editore: Paolo Loffredo Editore Srl
Lingua: Italiano
Descrizione
Eusebio ed Esterina
La tuffatrice cantata in Falsetto da Montale a cento anni dagli Ossi di seppia: lettere e versi
Il volume indaga la figura di Esterina Rossi, la tuffatrice cantata nella lirica Falsetto degli Ossi di seppia da Eugenio Montale, restituendole la dimensione reale di musa e interlocutrice privilegiata del giovane poeta. Attraverso l’analisi di un epistolario inedito — comprendente lettere di Montale, Bianca Clerici, Francesco Messina, Gina Tiossi e altri membri del sodalizio artistico di Quarto dei Mille — il libro ricostruisce il contesto affettivo, culturale e creativo che diede origine alla prima stagione poetica montaliana.
Esterina emerge come una creatura liminale, sospesa fra terra e mare, corpo e spirito, realtà e mito: simbolo di quella forza vitale e metamorfica che alimenta la poesia giovanile di Montale. Le sue lettere e i ricordi degli amici restituiscono un ritratto vivace della Genova degli anni Venti, tra bagni al mare, amicizie artistiche e prime prove letterarie.
L’autrice mette in luce come la presenza di Esterina, rimossa dalle edizioni successive di Falsetto, costituisca non un semplice episodio biografico ma la matrice originaria del tu femminile montaliano, anticipando le figure di Clizia, Mosca e Volpe. L’opera è insieme saggio critico, studio filologico e racconto di un’amicizia attraverso mezzo secolo di lettere ma anche di silenzi epistolari fatti di visite e telefonate. Il sodalizio con Esterina, amica «quasi d’infanzia», come la chiama Montale, che accompagna il poeta fino alla tarda età, ne svela il volto umano dietro la costruzione lirica e la continuità segreta fra vita e poesia.
Autore
Paola Culicelli è professoressa associata presso l’Università degli Studi «Niccolò Cusano». I suoi ambiti di ricerca comprendono poesia e narrativa tra fine Settecento e Novecento e la scrittura femminile. Ha dedicato una monografia a Giuseppe Berto (La coscienza di Berto, Le Lettere, 2012) e numerosi saggi (in corso di pubblicazione con Loffredo gli Atti del convegno per i 60 anni del Male oscuro). Si è inoltre occupata della scrittura dell’emigrazione al femminile (Mal d’America. Scrittrici italiane dell’emigrazione, Le Lettere, 2015) e delle rappresentazioni del femminino nella letteratura italiana (L’archetipo dell’anima. Miti e immagini femminili in d’Annunzio, Universitalia, 2015). Tra gli autori da lei studiati figurano Casti, d’Annunzio, Drigo, Leopardi, Michelstaedter, Messina, Pietravalle, Pirandello e Fallaci. Le sue ricerche più recenti riguardano l’epistolario di Berto, un bestiario degli animali tra Otto e Novecento e nuovi percorsi critici sull’opera di Oriana Fallaci, con particolare attenzione ai temi della Resistenza, dell’ecologia e del rapporto tra giornalismo e letteratura.
