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Paolo Loffredo, sesta generazione di una numerosa famiglia di editori e librai impegnata dalla fine dell'Ottocento nella produzione e diffusione di libri, nel 2012 crea la nuova sigla editoriale Paolo Loffredo Editore. La sede storica è stata fino agli anni '80 nel cuore del centro storico di Napoli in via San Biagio dei Librai, Decumano inferiore e nota anche con il nome di SpaccaNapoli. Giuseppe Loffredo decide poi a inizio Novecento di affiancare alla vendita dei libri la produzione editoriale, che si afferma definitivamente nel secondo dopoguerra con la pubblicazione di manuali per l’Università e per la Scuola che riescono ad imporsi presto in tutta Italia.

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L’animale non umano nella narrativa contemporanea europea


ISBN: 979 12 81068 05 6
ISSN:
Lingua: Italiano, francese, spagnolo, inglese.
Editore: Paolo Loffredo Editore Srl
Prezzo di vendita31,00 €
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Anteprima Libro

L’animale non umano nella narrativa contemporanea europea

a cura di
Claudia Alonso-Recarte, Ignacio Ramos-Gay e Irene Romera Pintor Universitat de València

Che sia per i recenti progressi nell’ambito della biotecnologia, o per lo spazio sempre maggiore che si riserva alla sensibilizzazione verso i problemi ecologici e ambientali nei dibattiti pubblici, o perché i paradigmi critici tendono alla progressiva dissoluzione dell’antropocentrismo rinascimentale e dei limiti tra le specie, la presenza reale o simbolica degli animali non umani nelle arti contemporanee è motivo di riflessione sia teorica che creativa tutt’altro che emergente, dal momento che costituisce un’attività di ricerca consolidata nel mondo accademico. I diversi supporti creativi che ne hanno accellerato il consolidamento comprendono piattaforme audiovisive classiche – il cinema, la televisione, il circo, il teatro, la danza, l’esposizione museale, i videogiochi o la musica – ma anche altre attività popolari e sportive (e gli spazi in cui si svolgono) che si alimentano di capitale derivato dall’animale come corpo e oggetto visivo. Basti pensare alla caccia, agli acquari, agli zoo, ai bio ed ecoparchi, alla cucina, alle mostre degli standard di razza degli animali domestici, alle competizioni (ippica, rodei, corse), alla tassidermia, ai safari e perfino alle rappresentazioni di sacrifici animali. Che questo tipo di spettacoli estremamente teatralizzati sollevi critiche di carattere ambientale, etico, economico, politico e/o giuridico nonché estetico e filosofico o culturale giustifica l’approccio interdisciplinare alla questione dell’animale non umano nella creazione artistica contemporanea e una disamina della sua presenza non solo come oggetto della creazione, ma anche come agente attivo nell’interazione con l’umano, come si evince dalle diverse attività artistiche. L’irrompere degli Animal Studies, alla fine del 1990, ha favorito una copiosa produzione accademica, principalmente di origine anglosassone, focalizzata sulla presenza di animali non umani nella cultura……


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