Paolo Loffredo, sesta generazione di una numerosa famiglia di editori e librai impegnata dalla fine dell'Ottocento nella produzione e diffusione di libri, nel 2012 crea la nuova sigla editoriale Paolo Loffredo Editore. La sede storica è stata fino agli anni '80 nel cuore del centro storico di Napoli in via San Biagio dei Librai, Decumano inferiore e nota anche con il nome di SpaccaNapoli. Giuseppe Loffredo decide poi a inizio Novecento di affiancare alla vendita dei libri la produzione editoriale, che si afferma definitivamente nel secondo dopoguerra con la pubblicazione di manuali per l’Università e per la Scuola che riescono ad imporsi presto in tutta Italia.
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"Guerra Resistenza Liberazione. Lo sguardo delle donne"
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"Guerra Resistenza Liberazione. Lo sguardo delle donne"
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"Lo sguardo delle donne"
25 Aprile 2026 - Centro studi Piero Gobetti - via Antonuo Fabro, 6 - Torino - ore 17,00

"Guerra Resistenza Liberazione. Lo sguardo delle donne"
05 Maggio 2026 - Università Roma 3 - Dipartimento di studi Umanistici - Aula 1 - via Ostiense, 234 - Roma - ore 15,00

"Presentazione della rivista CONTACTZONE"
15 Maggio 2026 - Salone Internazionale del libro - Padiglione OVAL - Area incontri stand Regione Campania - Torino - ore 11,30

Lo specchio del modello
ISSN: 2611-1411
Lingua: Latino, Italiano.
Editore: Paolo Loffredo Editore Srl
Descrizione
Anteprima Libro
Recensione - Bryn Mawr Classical Review
Recensione da THE CLASSICAL REVIEW
Recensione da www.plekos.de
Recensione da Latomus
Lo specchio del modello
Il volume, che ospita gli atti di un convegno internazionale tenutosi a Messina nel 2018, si avvale del contributo di tredici specialisti della letteratura latina tardoantica per indagare alcuni versanti ancora inesplorati della prassi intertestuale e della fortuna di Sidonio Apollinare. Dalla tendenza ad effettuare un’incisiva e spesso dissimulata revisione dei materiali tradizionali e a correlare il dialogo con gli auctores ad alcuni temi-chiave del dibattito ideologico e culturale della Gallia del V secolo si deduce che lo scrittore lionese guarda ai modelli non solo come prezioso repertorio di suggestioni espressive e tematiche, ma anche come specchio a cui attingere la coscienza del proprio peculiare statuto letterario, in una feconda dinamica destinata a ripetersi quando saranno invece le sue opere a giungere nelle mani di dotti lettori delle epoche successive.
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